Se nell’800’ una pelle di porcellana era sinonimo di nobiltà, oggi la percezione è decisamente cambiata. Una pelle abbronzata è di tendenza e piace così tanto da sottoporci a lampade ed autoabbronzanti anche durante il resto dell’anno.

Sicuramente l’abbronzatura dona un colorito più luminoso e salutare, ma bisogna esporsi al sole con attenzione per evitare gli effetti negativi che le radiazioni possono provocare sulla pelle (leggi QUI). Innanzitutto bisogna esporsi al sole gradualmente, senza eccedere, perché un’esposizione prolungata può provocare eritemi, arrossamenti e prurito. Nei primi tre giorni è consigliato a tutti i fototipi, dal più chiaro al più scuro, l’utilizzo di solari con alto SPF (Sun Protection Factor), evitare l’esposizione diretta nelle ore più calde della giornata, dalle 11 alle 15, perché le radiazioni sono molto forti tanto che il nostro organismo, con le proprie difese fisiologiche, non riesce a schermare l’attacco dei raggi solari. Particolare attenzione soprattutto i bambini, chi ha molti nei, assume farmaci e donne in gravidanza.

∼FOTOTIPI∼

  • FOTOTIPO I: pelle chiarissima, capacità di abbronzarsi quasi nulla. Evitare le ore calde, solari con SPF molto alto e abbigliamento adeguato (cappello, occhiali).
  • FOTOTIPO II: pelle chiara, bassa capacità di abbronzarsi. Evitare le ore calde, solari con SPF molto alto e abbigliamento adeguato (cappello, occhiali).
  • FOTOTIPO III: pelle medio chiara. Evitare le ore calde, solari con SPF medio/alto.
  • FOTOTIPO IV: pelle mediterranea. Solari con SPF medio.
  • FOTOTIPO V: pelle sudamericana e poco sensibile. Protezione solare con SPF medio/basso.
  • FOTOTIPO VI: pelle nera e poco sensibile. Protezione solare con SPF medio/basso

∼SOLARI∼

La chimica cosmetica in questi anni ha fatto passi in avanti per garantire la massima performance, protezione e stabilità dei solari. Infatti un buon solare:

  • Deve avere filtri fotostabili per evitare la degradazione al sole.
  • Deve avere un basso profilo tossicologico per la pelle.
  • Proteggere contro un ampio spettro di radiazioni solari (UVA e UVB).

Oggi le formulazioni prevedono un mix di filtri e sostanze vegetali, antiossidanti o che potenziano l’azione scermante. Dei filtri distinguiamo:

  • FILTRI CHIMICI: possono essere liquidi o in polvere, assorbono le radiazioni solari a bassa lunghezza d’onda riducendone la potenza convertendoli in radiazioni a maggiore lunghezza d’onda. Esempio: siliconi (fotostabili, resistono all’acqua e sudore).
  • FILTRI FISICI o SCHERMI: sono pigmenti in polvere bianchi che riflettono le radiazioni una volta colpiti, non si solubilizzano e rimangono dispersi nella formulazione. Esempi: biossido di titanio e di zinco.

Per ottenere una maggiore capacità protettiva si utilizzano miscele di filtri, chimici e fisici, insieme a filtranti naturali come olio di mallo di noce, olio di germe di riso, olio di carota, olio di iperico, burro di karitè, aloe. Tutti questi ingredienti vengono utilizzati come coadiuvanti perché non agiscono da filtri primari. Tra gli ingredienti antiossidanti ci sono gli oli di germe di grano, oliva e girasole ricchi di tocoferoli, oppure il tè verde ricco di polifenoli. Miscelando tutti questi ingredienti l’effetto antiossidante e coadiuvante si potenzia.

I SOLARI  in commercio si trovano in diverse forme:

  • Emulsioni: le creme sono le formulazioni più utilizzate per i prodotti solari. Prevedono un mix di filtri, sostanze coadiuvanti, antiossidanti e conservanti. A seconda della formulazione cambia il fattore di protezione: basso, medio, alto.
  • Oli solari: non richiedono conservanti ma hanno un basso SPF quindi adatti a fototipi scuri o a pelle già abbronzata.
  • Stick e lipogel: si presentano in forma solida destinati a piccole aree come labbra, cicatrici, nei.
  • Idrogel: di base acquosa o idroalcolica. Sensazione rinfrescante con basso SPF.
  • Acque solari: prodotti spray rinfrescanti con basso SPF.

∼CONSIGLI∼

  1. Scegliere solari con filtri UVA e UVB in base al proprio fototipo (leggi sopra a quale fototipo appartieni)
  2. Applicare più volte la protezione solare soprattutto dopo ogni bagno in acqua o intensa sudorazione perché l’acqua può diminuire l’effetto schermante.
  3. Proteggersi con indumenti adatti (occhiali, cappelli).
  4. Rimuovere il trucco dal viso perchè i cosmetici possono essere fotosensibili.
  5. Evitare le ore più calde della giornata, 11-15.
  6. Dopo l’esposizione idratare la pelle con oli vegetali, burro di karitè, aloe per ripristinare il film idrolipidico cutaneo.

E tu a quale fototipo appartieni e qual è la tua routine da spiaggia? Fammi sapere tutto in un commento.

A presto,

 

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